Il 2018 sarà un anno di importanti e grandi novità per i progetti avviati da Sanità di Frontiera.

Nasce infatti l’iniziativa Unità Mobile, che ha l’obiettivo di contribuire al miglioramento del livello di salute e benessere di persone svantaggiate, in particolare migranti dimoranti in alcuni insediamenti informali di Roma. L’idea nasce da un’approfondita analisi del contesto socio culturale del Paese, che evidenzia come la popolazione di stranieri dimoranti negli insediamenti informali presenti caratteristiche di estrema vulnerabilità, dovute a condizioni di disagio sociale, nonché a barriere culturali e psicologiche.

Di conseguenza, è emersa la necessità di un’assistenza medico-sanitaria che fosse sensibile alle differenze culturali,e che allo stesso tempo offrisse approcci psicologici attenti e dedicati. Ciò verrà messo in pratica attraverso l’attivazione di una clinica mobile, “l’Unità Mobile Sanità di Frontiera” appunto, che fornirà servizi di assistenza medico-sanitaria (tra cui la realizzazione di visite mediche e di specifiche campagne di screening), nonché un’attività permanente di informazione e orientamento sul sistema sanitario e sull’accesso ai servizi presenti sul territorio, anche allo scopo di rafforzare l’interazione tra questi servizi e i beneficiari degli stessi.

In questo contesto il progetto favorirà, altresì, la creazione di un ponte durevole tra il bisogno espresso e l’offerta pubblica esistente sul territorio, rendendo i beneficiari consapevoli dei propri diritti in materia di salute ed orientandoli verso i competenti servizi sanitari.

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