“È stato un anno lungo una vita. La vostra. Per la nostra”. Il nostro grazie è per tutti voi.

Il 20 febbraio è stata celebrata la Giornata nazionale del Personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato.

Per questa importante occasione Consulcesi ha ricordato e ringraziato tutti gli operatori che hanno perso la vita durante l’epidemia di Covid-19 per tutelare la salute di tutti noi.

La Giornata istituita lo scorso anno dal nostro Parlamento in maniera unanime, è un riconoscimento dovuto per ricordare nel tempo l’instancabile lavoro e il sacrificio dei sanitari italiani.

Gli abbiamo chiamati eroi, e oggi più che mai ci rendiamo conto dei rischi che hanno corso e corrono per combattere questa difficile battaglia. In tanti, troppi hanno perso la vita perché sprovvisti dei giusti dispositivi di protezione individuale e delle corrette procedure per diminuire le occasioni di contagio.

Nonostante oggi sappiamo molto di più su questo insidioso virus e su come comportaci, i professionisti sanitari restano in prima linea nella lotta contro il Covid-19 (con tutti i rischi che ne conseguono).

Sono oltre 110mila gli operatori sanitari che, dall’inizio dell’epidemia, hanno contratto il SARS-CoV-2. Sono invece (al momento) 319 i medici e gli odontoiatri che hanno perso la vita nel corso della pandemia e 80 gli infermieri.

Tra tutti i professionisti della sanità deceduti, vogliamo ricordare, in particolare, «il medico Roberto Stella, componente della Commissione nazionale ECM per FNOMCeO e interlocutore di Consulcesi. 
Ma non possiamo e non dobbiamo dimenticare – spiega Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi – quanto i nostri operatori sanitari si siano spesi, anche a costo della loro vita, in questa pandemia. Le parole ora non bastano più. Per dimostrare davvero la nostra gratitudine verso il loro lavoro, ci dobbiamo battere affinché vengano tutelati i diritti di tutti gli operatori sanitari».

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