Sanità di Frontierasanita di frontiera

Prendendo spunto dal forte profilo di impegno sociale emerso da un sondaggio sui giovani medici italiani, i risultati del quale sono consultabili qui, si è andato delineando il progetto Sanità di Frontiera. La ricerca-azione si sposta quindi sul campo per stabilire una presenza costante di medici e operatori sanitari in quelle terre dove i fenomeni migratori sono più importanti.

Sostenuti dalle istituzioni italiane e internazionali, dai rappresentanti di categoria e con il fondamentale contributo di preminenti realtà del settore, il progetto Sanità di Frontiera lega l’attività di ricerca al servizio sanitario messo a disposizione di chi giunge ai nostri confini.

Il progetto, messo a punto da OIS – Osservatorio Internazionale per la Salute Onlus e presentato al Ministero della Salute alla presenza delle principali rappresentanze mediche, si propone di studiare una metodologia sanitaria globale, il cui primo concreto risultato sarà l’attivazione di corsi di formazione ECM per tutti i medici, italiani e stranieri, sotto la guida di esperti e mediatori culturali, all’altezza delle sfide della nostra società in così rapida trasformazione.

Queste le tre fasi in cui si articola il nostro impegno, ognuna delle quali sarà documentata da un’equipe video per realizzare un docufilm e un video-corso ECM FAD a disposizione di tutti i medici sensibili al tema delle migrazioni e interessati a compiere un percorso di formazione e di informazione:

    • Istituzione di un’alta scuola di formazione per medici, dipendenti ASL e organizzazioni del settore, anche grazie al supporto del medico simbolo di Lampedusa Pietro Bartolo, protagonista del film documentario Fuocoammare di Gianfranco Rosi, Orso d’oro al festival di Berlino. Partita a dicembre 2016 con il corso ECM “Salute e migrazione: curare le persone oltre i confini”, questa prima fase ha già visto l’adesione di tantissimi medici.
      • Realizzazione di una piattaforma digitale finalizzata alla condivisione dei dati sanitari relativi ai migranti con una cartella clinica condivisa, accessibile da remoto, in modo anche altri medici siano sempre informati sul loro stato di salute e sulle vaccinazioni già fatte.
        • Assistenza sanitaria e psicologica sul campo e mediazione culturale.
          • Creazione di Child Friendly Spaces a Lampedusa e Roma per ricreare spazi a misura di bambino, dove i piccoli migranti possano sentirsi a casa e vivere serenamente la loro infanzia.

          Finalità del progetto è contribuire insomma a migliorare le condizioni di salute e il benessere psico-fisico dei migranti in arrivo o in permanenza nel nostro paese, con particolare attenzione alle donne e ai minori, promuovendo sul territorio lo sviluppo, la diffusione e lo scambio di modelli e strumenti di intervento innovativi.

          Come sostenerci

          Per sostenere tutti i nostri progetti è possibile effettuare una donazione a Consulcesi Onlus: BANCA: BPA – ASSOCIAZIONE CONSULCESI ONLUS IBAN: IT 60 D 03111 03249 0000 0000 2717 CODICE SWIFT: BPAMIT31

          Se sei un medico e vuoi dare il tuo contributo direttamente sul campo, contattaci a info@consulcesionlus.it.