L’iniziativa è finalizzata alla costruzione di scuole che hanno anche una funzione sociale, diventando punti di accoglienza oltre che di formazione

Uganda come a casa”. È il progetto per donare una nuova speranza ai giovani, rifugiati o figli di migranti, attraverso un percorso educativo nel corso del quale essi possano crescere e scoprire sé stessi e le proprie potenzialità. Realizzare un luogo, o più propriamente una “casa” intesa come un punto di aggregazione per nuove esperienze e per accrescere il proprio grado di istruzione. Un’iniziativa di forte utilità sociale per il polo africano che ha di recente trovato l’appoggio anche di Consulcesi Onlus che ha voluto dare un suo contributo all’azione portata avanti, ormai da anni, dall’infermiera Rose Busingye e dal professor Andrea Nembrini con il sostegno di AVSI, una Ong attiva sul fronte della cooperazione con particolare attenzione all’ambito socio-educativo.
Prosegue il nostro impegno per i bambini ed i ragazzi di tutto il mondo – commenta Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Onlus -. Sosteniamo da sempre e con grande convinzione le iniziative tese a contribuire a migliorare le condizioni di vita di quelle popolazioni più svantaggiate. In questo senso sanità ed istruzione rappresentano due aree di intervento primarie e alle quali in questi anni abbiamo dedicato il massimo dei nostri sforzi, e dei tanti sostenitori della onlus, che credono come noi nell’importanza di sostenere chi può dare nuove speranze e diverse prospettive a chi ne ha bisogno. Come, appunto, avviene anche nello specifico di questa iniziativa in Uganda, finalizzata alla costruzione di edifici scolastici per l’accoglienza e l’istruzione giovanile”.
La scuola “Luigi Giussani Pre Primary and Primary School” registra il 95% di presenze da parte dei giovani che vivono negli slum (baraccopoli), accogliendo più di 500 ragazzi. La struttura è stata realizzata con i proventi della vendita di 48mila collane di carta riciclata, realizzate dalle donne di Kampala e distribuite da 1.300 volontari italiani degli AVSI Point, oltreché con gli aiuti esterni.
La scuola rappresenta prima di tutto un luogo di accoglienza e aggregazione che non è ancora totalmente professionalizzante – spiega Andrea Nembrini, Education Advisor e responsabile della primaria di Kampala -. Per il futuro siamo proiettati al raggiungimento di obiettivi accessibili e concreti come la formazione degli insegnanti che riteniamo essere il punto principale dell’evoluzione del progetto per poter trasferire conoscenze e competenze ai giovani. Vogliamo ringraziare Consulcesi Onlus e AVSI che ha contribuito attivamente ai nostri progetti attuali e futuri, un gesto importante che farà la differenza”.

Per supportare il progetto “Uganda come a casa” è possibile effettuare una donazione libera utilizzando i seguenti dati:
IBAN IT04D0521601614000000005000
CREDITO VALTELLINESE
Sede Milano Stelline, Corso Magenta 59
c/c intestato AVSI FONDAZIONE

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Per approfondire anche tramite contenuti video https://www.avsi.org/it/campaign/uganda-come-a-casa/20/

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