Si chiude un anno di grandi sfide e traguardi raggiunti. Massimo Tortorella, Presidente della Onlus, pensa al futuro: “Nel 2019 daremo seguito ai progetti straordinari già in corso e ne presenteremo di nuovi. Come sempre, lanciando il cuore oltre l’ostacolo attraverso la nostra esperienza e competenza”

Assistenza sanitaria, impegno sociale, formazione: sono questi i pilastri alla base dell’operato di Consulcesi Onlus anche in questo 2018, costellato da numerose iniziative all’insegna di un unico comune denominatore: aiutare le persone più svantaggiate e soprattutto i bambini in difficoltà. Consulcesi Onlus ha portato i suoi medici e volontari nei posti in cui più forte è stata la richiesta di intervento, a prescindere dalle distanze geografiche e culturali. Dall’Asia all’Africa, senza dimenticare i bisognosi che vivono in Europa e nelle nostre città.

Ultimo, ma solo in ordine di tempo, il sostegno all’associazione Dynamo Camp, una Onlus che offre percorsi di terapia ricreativa per i ragazzi tra i 6 e i 17 anni affetti da malattie croniche o gravi e alle loro famiglie. Consulcesi Onlus e Dynamo Camp condividono, infatti, gli stessi princìpi: l’importanza dell’impegno individuale che viene messo a servizio del gruppo attraverso il confronto, l’incoraggiamento reciproco, il lavoro di squadra e il senso di appartenenza.

Consulcesi Onlus nasce dall’impegno profuso da Consulcesi, la più grande realtà medica in Europa, e ha fatto della sua expertise in ambito sanitario la pietra angolare per dedicarsi agli ultimi, ai più deboli. Attraverso il progetto Sanità di Frontiera ha portato all’attenzione pubblica la necessità di formare i medici che prestano assistenza ai migranti che sbarcano sulle nostre coste, per poter curare le ferite inferte al corpo e alla psiche dal lungo viaggio. Un progetto di spiccata sensibilità sociale che ha ricevuto il sostegno da parte anche della Santa Sede mediante l’Obolo di San Pietro, e di cui l’ideatore e Presidente di Consulcesi Onlus, Massimo Tortorella, ha avuto modo di parlare direttamente con Papa Francesco. Da questa esperienza, al fianco dell’Osservatorio Internazionale della Salute (OIS), che ha recentemente cambiato la denominazione in “Onlus Sanità Di Frontiera – Salute Senza Confini”, è nato il corso di Educazione Continua in Medicina “Salute e migrazione: curare e prendersi cura”. Grazie alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO), il corso sarà fruibile gratuitamente da tutti i medici italiani in modalità FAD (Formazione a Distanza).

La volontà di Consulcesi Onlus di prestare concretamente aiuto non ha conosciuto confini: con il progetto “Uganda come a casa” è stato realizzato un percorso educativo che ha consentito ai giovani rifugiati o figli di migranti di scoprire i propri talenti e le proprie potenzialità, contribuendo all’’azione portata avanti, ormai da anni, attraverso il sostegno di AVSI, una ong attiva sul fronte della cooperazione con particolare attenzione all’ambito socio-educativo. In Eritrea, con l’Associazione Medici Volontari della Calabria, Consulcesi Onlus ha sostenuto la manutenzione straordinaria di reni artificiali e impianti di osmosi ad Asmara nonchè la formazione dei collaboratori e degli infermieri eritrei che lavorano nel centro dialisi. Inoltre, dall’emozionante esperienza della missione chirurgica in Senegal di Emergenza Sorrisi, la Onlus che aiuta i bambini affetti da gravi malformazioni facciali come la labiopalatoschisi, è nato il docu-film “SULLA STRADA GIUSTA – Rinascere medico in Senegal” che farà parte di un corso FAD (Formazione a Distanza) del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione.

Ovviamente, non occorre oltrepassare i confini nazionali per trovare persone bisognose di aiuto: con l’iniziativa Unità Mobile, Consulcesi Onlus ha offerto un supporto concreto per migliorare il livello di salute e benessere delle persone svantaggiate, in particolare dei migranti che dimorano in alcuni insediamenti informali di Roma. Presso la Tendopoli di S. Ferdinando (frazione di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria) è stata realizzata una missione con l’Unità Mobile che il Progetto Sanità di Frontiera ha permesso di rinnovare
e riattivare nella Piana di Gioia Tauro. Attraverso la partnership con MEDU-Medici per i Diritti Umani si è fornita assistenza medico-sanitaria ed orientamento socio-legale sui diritti del lavoro ai braccianti stranieri presenti nella zona, impiegati nella raccolta stagionale degli agrumi. Consulcesi Onlus contribuisce anche alle attività dell’associazione “Natale 365” fondata da Giuseppe Maria De Lillo e, dopo la sua prematura scomparsa, guidata dalla compagna Arianna Leggeri. I volontari ogni 25 del mese ricreano l’atmosfera magica di questa festività e assistono i bambini seguiti dalla Onlus “Casa di Andrea Tudisco”, in cura presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, e i senzatetto nella zona adiacente piazza San Pietro a Roma. Ai più piccoli donano giocattoli e sorrisi mentre a chi non ha una casa portano cibo, coperte e vestiti. “Siamo orgogliosi di quanto fatto quest’anno – commenta Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi Onlus – ma noi guardiamo già avanti: nel 2019 daremo seguito ai progetti straordinari in corso e ne presenteremo di nuovi. Come sempre, lanciando il cuore oltre l’ostacolo attraverso la nostra esperienza e competenza. Il know-how tecnologico maturato grazie alla nostra divisione tecnologica, Consulcesi Tech – conclude Tortorella – ci spinge a implementare un nuovo paradigma di trasparenza nella raccolta charity attraverso la Blockchain, in modo da garantire a chi sceglie di supportare le onlus la piena tracciabilità e trasparenza delle somme donate”.

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