Il Presidente di Consulcesi Onlus, Massimo Tortorella: “Giuseppe ci ha insegnato a mettere al primo posto gli altri, una lezione che cerco di seguire ogni giorno in famiglia e nel lavoro”

“Diamo una chance a La Bellezza che è in noi” è lo spettacolo andato in scena per ricordare Giuseppe Maria De Lillo, fondatore dell’associazione di volontariato “Natale 365”. Un titolo che racconta la continua ricerca della bellezza intesa come frutto di bontà e nobiltà d’animo. All’Università Europea di Roma sono accorsi in tantissimi: molti di loro hanno avuto la fortuna di conoscere Giuseppe, gli altri non hanno avuto la possibilità di farlo ma condividono la medesima tensione verso il bene.
Era presente anche Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi Onlus: “Noi abbiamo sostenuto e contribuito con convinzione alla realizzazione di questa serata in virtù del nostro impegno nei confronti di tutte le persone sfortunate aiutate da Giuseppe: bambini, malati, senzatetto. Partecipiamo con grande coinvolgimento emotivo al finanziamento di queste iniziative che contribuiscono a migliorare le condizioni di vita della parte di popolazione più svantaggiata. In questo senso la cultura del dono – della quale Giuseppe era maestro e che rappresenta la sua eredità morale – va considerata non come un fine, bensì come un mezzo per alleviare le sofferenze del prossimo”, conclude Tortorella.
Giuseppe Maria De Lillo con la nascita dell’associazione “Natale 365” aveva deciso di vivere lo spirito del Natale 365 giorni all’anno ricreando ogni 25 del mese l’atmosfera magica di questa festività. In questo modo era riuscito a portare sollievo ai bambini assistiti dalla Onlus “Casa di Andrea Tudisco” (e in cura presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù) e ai senzatetto che ogni giorno possiamo incontrare nella zona adiacente Piazza San Pietro a Roma.
Dopo la sua morte è stata la compagna Arianna Leggeri, psicologa, a dare seguito alle tante attività: “Giuseppe non era un supereroe ma una persona normale che aveva aperto il proprio cuore ai bisognosi e dedicato la propria vita ai più deboli – racconta la dottoressa Leggeri -. Ha insegnato a tutti noi che possiamo farcela ed è per questo motivo che abbiamo deciso di continuare a diffondere il suo messaggio di speranza e di condivisione”.
Numerosi i progetti dell’associazione, che per il futuro sta lavorando al reinserimento sociale di chi non ha più una casa, un lavoro e spesso nemmeno una famiglia. Tra le iniziative vi è la promozione di spettacoli teatrali destinati alla raccolta fondi.
Il prossimo appuntamento è per il 25 dicembre, quando i volontari saranno per strada e presso la Onlus “Casa di Andrea Tudisco” per donare giochi, beni alimentari, indumenti e un giorno di spensieratezza a chi non potrà trascorrere il Natale con i propri cari.

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